La guida per andare a prostitute senza sentirsi in colpa.

Rosario Masi July 16, 2010 9


   

Nonostante sia in vacanza, ricevo mail di illustri lettori che mi chiedono dove possa trovare il coraggio di parlare così apertamente di prostituzione in un Paese antico e bigotto come il nostro.

D’altro canto, benchè legale, la prostituzione va incontro a limiti che concernono ad esempio lo sfruttamento, la tratta di esseri umani o atti osceni in luogo pubblico.

Ragion per cui, per venire incontro a queste regole esageratamente restrittive, ecco qualche chicca per ricambiare i favori delle donne senza sentirsi minimamente in colpa.

Una volta trovata la ragazza che si propone di approcciarvi con voi, è bene che vi dimostri che sia maggiorenne, che accetti le precauzioni, che non sia sfruttata e che goda di ottima salute.

Inoltre deve anche dichiarare che non è obbligata da nessuno e che non è mai stata sfruttata da un punto di vista sessuale. Quattro passaggi davvero indispensabili, per vivere in armonia con voi stessi.

Per velocizzare la pratica, copia/incollate queste 4 domande su un foglio.

“Dichiaro che:

- non sono sfruttata da nessuna organizzazione criminale o qualsiasi persona in generale;

- che sono maggiorenne e possidedo cittadinanza o permesso di soggiorno;

- che accetto di rapportarmi sessualmente utilizzando le precauzioni fornite;

- che godo di ottima salute.”

Una volta stampato il foglio lo fate firmare e potete rivendicare eventuali anomalìe come garanzia della vostra buonafede. Sono sicuro che d’ora in avanti accosterete sulla destra con maggiore padronanza.


9 Comments »

  1. emptyfield July 16, 2010 at 8:06 pm - Reply

    essì perché notoriamente tutte le donne sfruttate, obbligate a prostituirsi e picchiate quotidianamente lo vanno a dire al primo che passa.

    • Rosario Masi July 16, 2010 at 10:16 pm - Reply

      Ah, se non firmano mica le lascio lì a prendersi le botte! Ci vorrebbe un bel servizio delle Iene!

      • emptyfield July 19, 2010 at 3:28 pm - Reply

        speravo ci arrivassi da solo, e invece vedo proprio che come al solito non ce la fai, quindi mi tocca spiegare esplicitamente ciò che intendevo: la prostituta in questione potrebbe firmare anche se è sfruttata, minorenne, senza documenti e abusata quotidianamente. d’altra parte il tuo pezzo di carta non costituisce un documento, la sua firma non avrebbe alcun valore e quindi non le costerebbe nulla, tanto più che se non guadagna una certa cifra entro la mattina sono giù botte e quindi non vorrà rinunciare ad un cliente per tanto poco.

        bel modo di lavarsi la coscienza. mi chiedo come tu possa guardarti allo specchio la mattina dopo.
        (so che questo genere di discorsi con persone del tuo calibro è inutile, ma avevo questi due minuti che mi avanzavano :) )

        • Rosario Masi July 19, 2010 at 6:38 pm - Reply

          Ma guarda che noi siamo le persone con la più grande attenzione alla coscienza che esista al mondo. Non siamo mica di quelli che fanno le cose di nascosto o hanno paura delle loro idee. E poi se conosci casi di sfruttamento denunciali, altrimenti cosa ci stai a raccontare di lavaggi di coscienza.

          • emptyfield July 19, 2010 at 10:58 pm -

            il giorno in cui verrò a conoscenza di casi di sfruttamento li denuncerò immediatamente, puoi starne certo :) comunque vedo che continui ad evitare il nocciolo del mio discorso e a soffermarti sui dettagli inutili.

          • Rosario Masi July 20, 2010 at 9:20 am -

            Beh, effettivamente l’autocertificazione è un sistema che potrebbe avere qualche falla.. sarebbe meglio che a regolarizzare il fenomeno della prostituzione fosse lo Stato (che è un po’ il senso del mio articolo).

          • Angel July 22, 2010 at 5:53 pm -

            Non viene regolarizzato il lavoro “alla luce del sole”, figuriamoci quello “notturno”…

  2. Nicodemus July 18, 2010 at 8:52 pm - Reply

    Hahaha! L’autocertificazione della mignotta!
    Squisitamente folle…
    (p.s.: la prostituzione non è illegale solo epr lo sfruttamento, le minacce, e gli annessi e connessi. La Costituzione vieta atti di disposizione arbitrari del proprio corpo, compresa quindi la vendita di favori sessuali).

    • Rosario Masi July 18, 2010 at 11:36 pm - Reply

      Lo prendo come un complimento!

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