Abbordare una donna su un aereo: ecco come.

Renato Bellini ottobre 15, 2010 4

Per chi come me è sempre in viaggio alla conquista del mondo, diventa di un certo interese capire le dinamiche per conquistare il maggior numero di donne possibile.

Anche nei posti più impensabili, come un aereo, è possibile infatti sfruttare la nostra comprovata superiorità culturale e intellettuale per abbordare giovani fanciulle.

L’importante è far capire che il mezzo aereo è nostro abituale strumento di spostamento e che sapete tutto ciò che concerne il volo. Hostess e piloti compresi.

Ad esempio, potreste accattivare l’attenzione della vostra donna facendo notare un inesistente foro nella fusoliera dell’aereo, lei non potrà far altro che rivolgersi a voi per ulteriori spiegazioni.

Oppure ad ogni sobbalzo fatele capire che da lì a poco l’aereo potrebbe precipitare sottolineando con espressioni di disappunto ogni sbalzo di pressione del velivolo.

Insomma, spaventatele e poi fatele forza. In un gioco psicologico dove voi apparirete come i legittimi ed unici difensori dei loro destini. E se sono accompagnate?

Non cambia assolutamente nulla. Badate bene però che gli uomini che le seguono non siano loro partners. Non vorrei mai che il viaggio si trasformi in un’inutile sforzo di fantasia.

4 Comments »

  1. Nicodemus maggio 18, 2010 at 9:45 am - Reply

    “Badate bene però che gli uomini che le seguono non siano loro partners. Non vorrei mai che il viaggio si trasformi in un’inutile sforzo di fantasia”

    Ovvero: “non vorrei mai volare fuori dall’aereo prima che questo atterri” (dal capitolo: gli esilaranti equivoci di Rosario Masi)

    • Rosario Masi maggio 18, 2010 at 6:05 pm - Reply

      Beh, come quella volta in cui mi si affianca una ragazza sulla Panda e inizio a puntarla finchè non mi accorgo che il suo ragazzo aveva tirato fuori un coltellino.

  2. Nicodemus maggio 19, 2010 at 8:52 am - Reply

    adesso, il coltellino mi pare eccessivo… un cazzottone in testa mi pare più cge proporzionato 😀

    • Rosario Masi maggio 19, 2010 at 6:53 pm - Reply

      Eh, troppa eleganza!

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