Accalappiare femmine su Facebook, fare leva sull’eleganza e la sobrietà.

Renato Bellini dicembre 6, 2010 0

Buongiorno maialoni, anche oggi avete come istintivo pensiero quello di accoppiarvi con qualche bell’esemplare di femmina eh? Non vi preoccupate, oggi vi dò qualche nozione per arrivare al dunque comodamente da casa.

Immagino voi abbiate un profilo Facebook. Io sono stato radiato a vita per alcuni attriti con i gestori del social network: si lamentavano che aggiungessi alle amicizie pollastre sconosciute. In realtà sono solo invidiosi del mio savoir vivre!

Ad ogni modo, voi probabilmente siete più fortunati di me e potete giocare le vostre carte senza freni inibitori. Innanzitutto, per trovare una bella gnoccona inserite nomi propri femminili a caso nella barra.

Non disdegnate le Jessica e le Stefania, ma anche le Naomi sono topolone d’avanguardia. Prima di contattarle con messaggi privati, modificate la foto profilo in maniera tale da sembrare delle star dei quartieri alti di Bari e provincia.

Curate molto le informazioni personali, inventandovi di sana pianta la professione. Io mi son spacciato per mesi Ceo della Microsoft, ma stranamente non ha fatto nessun effetto. Sti ignoranti non sanno manco cos’è.

Ma costruttori di calcolatrici a parte, quello che è più divertente è scrivere la vostra data di nascita. Mi raccomando, se avete meno di 20 anni aggiungetevene 10, se invece ne avete più di 30 toglietevene 10. Siate al passo coi tempi.

Adesso è tutto pronto: inviatele “hey, ti ricordavo meno lurida. Ti ricordi di me? Tempo fa ci siamo incrociati in discoteca e ti avevo chiesto una sigaretta”. A quel punto lei dovrebbe rispondere che non si ricorda.

Ed è proprio qui che entra in campo l’uomo vero “non ti ricordi perchè non abbiamo bagnato il biscottino. Adesso però c’è una seconda chance, zozza quando ci vediamo?”. Lei sarà folgorata dal vostro stile diretto, tipico delle persone vere.

Con un approccio così, almeno una donna, dopo circa 200 contatti, dovrebbe acconsentire e accettare di uscire con voi. Una legge dei grandi numeri che vi vede sempre protagonisti, grazie al buon vecchio Rosario Masi!

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