Cassiera dell’autostrada viene licenziata perchè “ammiccava” troppo con i camionisti.

Renato Bellini dicembre 1, 2008 0

Chissà quante volte vi sarà capitato di fermarvi a quei maledetti caselli autostradali. Sappiamo che in queste strutture c’è una riduzione di personale perchè con l’introduzione delle cosiddette “macchinette automatiche” i dipendenti vengono messi in secondo piano, ingiustamente. Oggi parleremo della storia di una signora che si è rivolta al blog per raccontare la sua vicenda, davvero incredibile.

Questa signora sui 30 anni, lavorava sull’autostrada Torino-Milano; era già parecchi anni che lavorava per questa azienda e aveva cambiato più volte il posto dove lavorare, perchè non avendo una famiglia, poteva muoversi senza troppi problemi. Negli ultimi due anni l’avevano mandata in questo punto di ritrovo su un’autostrada davvero molto trafficata, perchè collega due delle città più importanti del nord Italia.

Ci sono parecchi camionisti, che sono di passaggio. Questa ragazza, è la classica persona che accoglie il cliente con il sorriso sulle labbra, come chiunque dovrebbe accogliere una persona. E’ una cosa molto positiva secondo il mio punto di vista, ma che i suoi superiori non hanno apprezzato.

Infatti delle sue colleghe, gelose del suo operato, sono andate a riferire al gestore della struttura, che questa ragazza “ammiccava” troppo con i camionisti. Ovviamente il capo è andato ad accertarlo e si è reso conto che un fondo di verità c’era, anche se non lo faceva assolutamente in maniera eccessiva. Per risparmiare però, decise di licenziarla su due piedi e di spedirla a casa per questo motivo davvero molto singolare.

La poveretta disse, secondo me, una frase che è davvero molto vera e giusta: “Le macchine automatiche non avranno mai la passione che mettevo io sul lavoro”. E’ una cosa giustissima, infatti mai nessuna macchina potrà sostituire la presenza e la gentilezza di una bella ragazza. Mi ha lasciato un pò perplesso questo fatto, licenziare una persona perchè è un pò più gentile delle altre mi sembra una follia.

Io credo che sul posto di lavoro, si debba essere sorridenti sempre, non esagerando sia chiaro, ma questa donna non stava facendo niente di male, ammiccava e ogni tanto faceva qualche battuta un pò piccante, ma tutto nel rispetto del cliente. Infatti mai nessuno di è lamentato, anzi erano tutti molto soddisfatti. Qui entra in gioco l’invidia verso la collega che viene vista meglio dai clienti e si fa di tutto per farla cacciare via.

Io dico che se non si eccede, non ci si può permettere di licenziare una persona. E’ chiaro che se lei avesse portato tutti i camionisti nei bagni e gli avesse fatto un servizio completo tutte le volte, la situazione era molto diversa, ma non è questo il caso. Adesso questa ragazza ha trovato un altro lavoro fortunatamente e lo svolge come faceva l’altro, essendo se stessa e trattando in questa maniera un pò particolare la clientela.

Io fossi il responsabile di quel casello autostradale sarei davvero molto pentito della mia scelta, perchè penserei di aver perso una presenza molto importante all’interno della struttura e tutto per una sciocchezza simile. Chiaramente lui ha agito d’istinto e ha commesso, secondo me, un errore davvero molto grave e ormai irrimediabile.

Cari lettori, io vi auguro di incontrare lavoratrici che mettono questa passione nel loro lavoro; con tutti i fannulloni che ci sono in giro, è una rarità trovare persone come quella ragazza. Se però poi, anche quando uno svolge il suo lavoro in maniera dignitosa e porta molti clienti, viene licenziato, non so veramente cosa dire, evidentemente c’è qualcosa che non va nel sistema. Mi auguro che non si ripetano più vicende come questa, anche se so, che sono all’ordine del giorno.

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