Nelle città deserte è allarme prostitute.

Renato Bellini agosto 24, 2010 2

I Comuni delle più importanti città italiane nei periodi estivi propongono ai commercianti una sorta di turn over per ottemperare un migliore livello di servizio nelle chiusure per ferie.

Un gran bel disagio vedersi chiudere contemporaneamente tutte le panetterie, i night club, i sexy shop e tutte quelle attività ritenute fondamentali per un minimo livello di sopravvivenza.

Immaginate che non possiate comprare scarpe fetish o che non ci si possa gustare uno streaptease dal vivo di una bella ventenne russa ai piedi del palco del vostro locale preferito! Che tristezza.

Devo dire che a Milano, Roma, Firenze e Torino la risposta a queste problematiche è stata soddisfacente, tranne che per un aspetto: le prostitute. In gran parte sparite nel nulla, probabilmente in vacanza.

Eh no! Questo non è professionale. I sindaci  si sarebbero dovuti concordare con queste femmine per garantire il livello minimo di assistenza sessuale nelle città. Invece nulla, ah questi politici!

Io da oggi lancio questo allarme, in attesa di riscontri con la protezione civile che indubbiamente si sarà già interessata a questo preoccupante e dilagante fenomeno. Un lavoro duro, anzi, durissimo, li attende.

2 Comments »

  1. raf agosto 28, 2010 at 12:27 am - Reply

    ma non è professionale andare con quelle di strada, altro che balle.
    meno male se spariscono dalla strada, vorrebbe dire che anche il racket inizierebbe a sgretolarsi.

    • Rosario Masi agosto 28, 2010 at 11:28 am - Reply

      Ma no, intendevo le prostitute freelander, quelle approvate e certificate come spontanee.

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