Conquistare la commessa in 4 mosse.

Renato Bellini giugno 29, 2010 9

Immaginate che quella gran bella maialona della commessa del negozio di abbigliamento possa essere vostra dopo quattro semplici accorgimenti. Direi che è il caso di leggere queste poche righe.

Studiamo innanzitutto il profilo psicologico della commessa. Di sicuro è una ragazza con poche pretese, perchè lavora dalla mattina alla sera senza guadagnare molti soldini. E già questo è un ottimo indizio.

In secondo luogo, è una persona che non si tira indietro ad una chiaccherata. Motivo per cui tutto sommato non le dispicace intrattenersi a parlare con i clienti. Anche questo, un dettaglio non indifferente.

Quindi, PRIMO PUNTO, esordite chiedendole la camicia più costosa di tutto il negozio. Si sa, un vero uomo deve poter scegliere per se stesso solo elementi estetici che gli regalino momenti di distintività.

Lei si stupirà di tanto charme e voi le direte che “siete persone che scelgono solo il meglio”. A quel punto guardatele il seno, così capirà che state parlando anche di lei e sarà ammaliata dalla vostra vena poetica.

SECONDO PUNTO, una volta presa in consegna la camicia, chiedetele di accompagnarvi in camerino perchè non conoscete molto bene il negozio. A quel punto lei capirà che lì non ci siete mai stati.

Si sa, l’uomo forestiero affascina e lei avrà inoltre anche molta paura di perdervi di vista. Probabilmente in questo frangente la attirerete sessualmente, ma non è detto.

TERZO PUNTO, una volta entrati in camerino, esclamate “non so come si fa”, intendendo dire che la camicia non è facilmente indossabile. Lei sarà lì a darvi una mano, anche laddove meno crediate.

Iniziate a dimostrarle il gradimento nei confronti delle sue attenzioni, magari infilandole 100 euro nel reggiseno. Siamo sicuri che una mente accorta apprezzerà una tale eleganza.

QUARTO PUNTO, dirigetevi alla cassa. Mi raccomando, pagate  in pezzi a partire da 100 euro commentando “se fraziono il conto in banca con tagli inferiori, la Zecca deve andare in ristampa”.

A quel punto tutto il negozio sarà lì a leccarvi i piedi e la vostra commessa, beh, magari anche qualcos’altro. Uno shopping da invidia che saprà certamente regalarvi momenti di intenso piacere.

9 Comments »

  1. Nuanda giugno 29, 2010 at 9:49 am - Reply

    lei lascia da parte sempre un dettaglio: un uomo deve piacere, se è un bruttone ciccione voglio proprio vedere questi accorgimenti a cosa servano

  2. Nicodemus giugno 29, 2010 at 10:07 am - Reply

    “Distintività”? Al limite distinzione.

    “se fraziono il conto in banca con tagli inferiori, la Zecca deve andare in ristampa”.
    Sboroneria che non molti accolgono amichevolmente.

    • Rosario Masi giugno 29, 2010 at 10:27 am - Reply

      Mah, a Milano vieni accolto con manifestazioni di giubilo. Più fai lo sborone, più l’accettazione sociale aumenta.

    • Renato Bellini giugno 29, 2010 at 10:53 pm - Reply

      Chi non si preoccupa delle riserve di banconote della zecca o ė un irresponsabile o semplicemente ha risorse economiche scarse…

  3. Angel giugno 29, 2010 at 11:03 am - Reply

    Il passaggio più “distintivo” (per rimanere in tema) e di classe è quando le si deve infilare la carta da 100 € nel reggiseno…

    • Il mitico luglio 1, 2010 at 6:20 pm - Reply

      E’ vero, non è proprio di classe, ma non perdiamo di vista l’obiettivo. In questi tempi di crisi e ristrettezze economiche 100€ in più esentasse alla fine del mese per chi tira a campare dalla mattina alla sera sono una bella somma.
      Da stupidi non approfittare della situazione.

  4. Giulia luglio 4, 2010 at 7:33 pm - Reply

    “A quel punto guardatele il seno [..] sarà ammaliata dalla vostra vena poetica”

    • Rosario Masi luglio 4, 2010 at 7:38 pm - Reply

      Crede sia un ossimoro?

      • excalibur luglio 5, 2010 at 7:17 am - Reply

        ‘Poeta mio poeta vagabondo…’

Leave A Response »