Conquistare una topolona mentre passeggia con le amiche, un gioco da ragazzi (eleganti).

Renato Bellini ottobre 21, 2010 0

Dopo settimane di assenza, ecco che il Rosario Masi nazionale torna a illustrarvi le più efficaci tecniche di seduzione attiva e passiva (ma non omosessuale) presenti su questo pianeta!

Le vedete lì, queste zozzone, passeggiare per strada insieme alle amiche e pensate “quanto vorrei poterle legnare con la mia spranga”. Un romanticismo che farebbe impallidire Cameron Crowe, il regista di “Jerry Maguire”.

Ma si sa, questo savoir faire da “rose rosse” e “pacche nel culo” lascia sempre il tempo che trova, dobbiamo quindi inventarci qualcosa di innovativo e geniale, basta col solito aforisma sulla scatola di cioccolatini!

Approcciatevi con fare sicuro, dirigendovi verso la femmina, poi guardatela dritta negli occhi e chiedetele dov’è la via in cui siete, per esempio se passeggiate in via Roma chiedetele “scusi, dov’è via Roma“. Claro?

Lei ridacchiando con le amiche, peraltro entusiaste della vostra presenza, vi dirà “guardi che questa è proprio via Roma“. A quel punto non esitate e guardatela nelle palle (sempre degli occhi, non è un trans).

Ditele “certo è che delle volte abbiamo le nostre risposte proprio davanti a noi e non ce ne accorgiamo”, toccatevi il pacco e aggiungete “anche se non capisco come fai a non vederlo viste le dimensioni”.

Un gioco di doppi sensi che farebbe impallidire un capace autore di libri gialli come Giorgio Faletti, un uomo di mondo come Leone Di Lernia o un pornoattore come Renato Bellini, e ho detto tutto.

Le ragazze saranno estasiate dalla vostra garbatezza, sempre attenta a non procurare offesa o turbamento, focalizzata a far star bene la gente con la semplicità tipica di una persona perbene, di famiglia aristocratica.

Per un uomo che, volendo usare le parole una vecchia pubblicità, non deve chiedere mai, anche perchè in realtà sapeva benissimo di trovarsi in via Roma e voleva farsi solo una bella ripassatina. Eh eh!

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