Convincere una vigilessa a sostituire una multa con il suo reggiseno, parola di Rosario Masi.

Renato Bellini novembre 20, 2010 0

Si avvisano i lettori che il seguente articolo di Rosario Masi non è stato controllato e/o modificato dai colleghi. Può urtare dunque le vostre coscienze.

 

Scusate, occi proprio non sonomin fena di polemiche sterrili e inutile, ma voglio fare un focus (scusate il forbitismo) su un argomento a me caldo, i multe.

Troppi multi, solo perchè macchina divieto sosta o passaggio pedonale, cosa serve macchin se non posso spostarm e lasciarla dove voglio io quando che devo andare da qualche parto?

Si sa, c’è crisi e dunque anche i vigili devono lavorare fando tutti i multi e contravvenzioun del caso, ma io ho rotto un po’ li palli e adesso alzo la voce per un crito di protesto.

Ma è mai possibuli che in Italia fanno tutti quqetsi multi? Ma io ho per voi un metodo inefficace per convincere una vigilessa (o un vigile gay) per convertire la vostra multa in un reggiseno: trompatevela.

Ci dice a lei che è una bella tonna e che siete in albergo lì civino che se vuole andate a pere qualcosa che offrite foi: lei accetterà di puona lena e non vedrà l’ora di approcciarsivi.

E poi, quanto avete finito di trompare, lei tirà “scancello la multa che poi siete una persona onesta e dotata”. Oh oh, sante parole, di una santa, sì santa permeflex, come diceva Jerry Calà. Ohohohf!

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