“Tanto gentile e tanto onesta pare”, finchè non è l’ora di…

Renato Bellini giugno 30, 2010 4

La mia reinterpretazione di Ungaretti ha avuto un tale eco a livello nazionale, che non ho potuto esimermi dal leggere le statistiche che vedono questa illustre rivista essere la più letta in Italia.

Quale migliore occasione per constatate come la mia vena poetica sia in realtà il volano per un nuovo miracolo economico. Puntiamo sulla cultura gente e ne avremo benefici.

Valorizziamo ad esempio i paesaggi e la storia, intrattenendo i turisti. In altre parole, riapriamo le case chiuse. Oggi però, vorrei segnare una nuova tappa della letteratura italiana.

La mia vittima sacrificale è la compagna di Dante Alighieri. Siccome sono passati diversi secoli, ho voluto aggiornare la sua poesia in maniera tale da renderla più fruibile alle nuove generazioni.

TANTO GENTILE E TANTO ONESTA PARE – ROSARIO MASI (2010)

“Tanto gentil e tanto onesta pare
la donna mia finchè non l’è l’ora di scopare,
ch’ogne lingua deven tremando muta,
finchè il seme con la bocca sputa.

Ella si va, sentendosi laudare,
malignamente in minigonna vestuta;
e par che sia una cosa venuta
da cielo in terra a fiorellin mostrare.

Mostrasi si’ piacente a chi la paga,
che da’ per li occhi una dolcezza al core,
che ‘ntender non la puo’ chi non la prova;

e par che de la sua labbia si mova
uno spirito soave pien d’amore,
che va dicendo a l’anima: ansima.”

Un altro immediato istintivo riferimento postmoderno (per citare le parole dei miei illustri lettori) che rilanciano nuovamente la nostra bella Italia nei vertici della cultura mondiale.

4 Comments »

  1. Angel giugno 30, 2010 at 12:28 pm - Reply

    Masi, chiariamo alcuni punti, su cui dubito fortemente:
    1. l’ “illustre rivista”, che non è né “illustre” (la “seguiamo” in 10, e se vuole le faccio i nomi), né rivista (sarebbe un blog, o qualcosa di simile, perlomeno);
    2. “più letta in Italia”, come sopra;
    3. “le case chiuse”, già si chiama(va)no “chiuse” di loro, ci sarà un motivo, no?

    Tuttavia devo farle i miei sinceri complimenti per la simpatica ed (ahimè) abile rivisitazione di un pilastro della letteratura italiana e della nostra cultura.
    Pertanto, perché non la smette di sparare cazzate (e farsi pippe fisiche e mentali, sogni erotici e quant’altro vi sia) e si dà alla poesia? Intendo dire che per la satira ci è portato, per fare il playboy e il maestro di vita ho dei dubbi.

    • Rosario Masi giugno 30, 2010 at 12:44 pm - Reply

      Va beh ma non è che pinco pallino legge l’articolo e commenta al 100%. Le statistiche delle visite sono un’altra cosa eh!

    • Renato Bellini luglio 1, 2010 at 12:38 am - Reply

      vai a vedere i commenti delle altre riviste da uomo, poi capirai il motivo per cui noi siamo i numeri uno in italia…

      • Angel luglio 1, 2010 at 12:18 pm - Reply

        Be’, sicuramente il fatto di essere prese sul serio non è un punto a loro favore.

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