Il nuovo modo per fare la prostituta, senza rischiare il carcere: spacciarsi per dogsitter.

Renato Bellini settembre 24, 2008 0

Fare la prostituta sappiamo che è il lavoro più antico del mondo. Infatti questo mestiere ha sempre resistito nel tempo e ha sempre fruttato guadagni buoni, per chi però la prostituzione la gestisce. Chi invece conduce una vita piena di stenti e di fatiche, sono le ragazze che sono costrette a prostituirsi. Lavorano in condizioni molto spesso gravose, la notte con il freddo durante l’inverno, ma soprattutto sono costrette ad accettare qualsiasi tipo di cliente le chieda di avere un rapporto sessuale. 

Pensate, per esempio, una bella ragazza dell’est, costretta ad andare con un vecchio bavoso, che è costretto a prendere chili di pastiglie di viagra per riuscire a durare 2 minuti in un rapporto sessuale; non è esattamente un lavoro che realizza a pieno. Fino ad adesso però, abbiamo parlato delle prostitute di strada, quelle che se ci affacciamo dalle nostre finestre purtroppo vediamo tutti i giorni e le sere. 

Il governo, ultimamente, sta attuando dei provvedimenti, che si trasformeranno in leggi, per vietare la prostituzione sulle strade. Le pene sono molto severe, sia per le squillo, sia per i gentiluomini che decidono di farsi fare qualche servizzietto niente male. Si rischia la denuncia, la multa e in certi casi anche il carcere. Ovviamente questo business fa girare tantissimi soldi e chi lo gestisce non ci sta a perdere molti clienti per colpa di nuove leggi restrittive.

Poco tempo fa abbiamo parlato con una ragazza di 22 anni, che da 4 anni, purtroppo fa la prostituta tutte le sere. E’ ucraina, i genitori sono nel suo paese di origine, hanno bisogno di soldi e lei si è trovata in un vortice molto negativo, che però le da i soldi per badare ai suoi cari in patria. Con tutti questi nuovi problemi, però, ci ha confessato di aver perso molto clienti, ma ci ha anche detto della nuova frontiera della prostituzione che sta prendendo piede in questo periodo.

Praticamente consiste nel “cammuffare” le prostitute in dogsitter. Questo lavoro ultimamente sta avendo molto successo, prima riguardava in modo particolare l’America, oggi si sta diffondendo anche da noi. Praticamente le ragazze fingono di essere dogsitter e si recano a casa del cliente. Una volta giunte lì, ovviamente, riservano un trattamento che non ha nulla a che vedere con il portare fuori i cani. Questa nuova trovata, tuttavia, non è del tutto perfetta. 

Intanto le ragazze devono recarsi a domicilio, se i clienti sono ingegneri, single e arrapati non ci sono problemi, anzi possono usufruire di una comodità maggiore; ma se invece i clienti sono padri di famiglia e sposati il problema resta lo stesso. In questi casi, il cliente si fa lasciare il numero della prostituta e la chiama per concordare un luogo tranquillo dove poter consumare in santa pace.

Parlando con l’intervistata, ci ha detto che effettivamente da quando è stata pensata questa nuova soluzione per mantenere il mercato a un certo livello i clienti sono di nuovo aumentati. Il futuro della prostituzione “di basso livello”, sarà sempre più simile a quello di alto livello. Se infatti, giustamente, il governo ha deciso di liberare le strada da queste ragazze che vendono il proprio corpo, la soluzione più ovvia è mandare le ragazze stesse in casa del cliente, o in posti comodi per entrambi. 

C’è da dire che i costi aumentano, ovviamente e magari molta gente si scoraggia e decide di ricorrere ad altri metodi per fare sesso. Sicuramente il fatto di togliere queste ragazzine, perchè la maggior parte è sotto ai 20 anni, dalla strada è un’idea molto positiva; bisogna cercare in tutti i modi di ridurre lo sfruttamento, perchè vendere il proprio corpo per soldi è una delle cose più squallide che ci siano. 

Ci ha incuriosito, tuttavia, il fatto di cercare sempre strade nuove per mantenere alti i guadagni e questa soluzione della dogsitter è molto curiosa e pare che funzioni anche bene. Diverso è il discorso per le escort, infatti qui si parla di professioniste vere e proprie che dedicano la loro vita al sesso e a soddisfare i clienti in maniera molto più profonda. C’è anche una profonda differenza di prezzo tra le due categorie ed è assolutamente giustificata.

Anche se si cerca di fare di tutto per sconfiggere la prostituzione, il lavoro continua a resistere, e continuerà per sempre, almeno secondo il mio punto di vista, d’altra parte ci sarà un motivo per il quale è considerato il lavoro più antico del mondo.

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