La donna perfetta non deve fare domande.

Renato Bellini marzo 15, 2010 2

Dove vai? Che fai? No, non ti interessa cara mia. E lo dico a tutte coloro che vorrebbero conquistare un vero uomo. Come dire, avete voluto la bicicletta? Ora pedalate.

Al giorno d’oggi l’emancipazione femminile porta le donne a credersi assolute protagoniste della nostra esistenza, bisognerebbe invece rispedirle alle vecchie abitudini.

Vogliono condizionarci nelle scelte, facendo finta di proporre per invece condizionarci. Facendo finta di volere il nostro bene per invece controllarci.

Se Orwell fosse ancora vivo, riscriverebbe 1984 modificando il Grande Fratello in la Grande Rompipalle. Gli strumenti tecnologici in possesso della donna tanto sono gli stessi.

Hanno le telecamere attraverso il quale testimoniare la nostra presenza nei locali. Si pensi ai video su facebook o alle videochiamate con i nuovi telefonini.

Hanno i supporti fotografici inviati dai propri amici, per metterci spalle contro al muro qualora avessimo deciso di divertirci con qualche bella fanciulla.

Adesso basta. Siamo uomini o sottomessi? Tiriamo fuori il nostro orgoglio e facciamoci sentire forte. La nostra società non va convertita al femminismo.

Torneremo al più presto al vecchio modello di vita. Dove le femmine saranno relegate al ruolo di supporto ai loro mariti. Con tutti i benefici in termini di occupazione e efficienza burocratica.

2 Comments »

  1. excalibur giugno 13, 2010 at 6:55 am - Reply

    Per tornare al vecchio modello di vita, occorrerebbe secondo me impedire l’accesso all’istruzione femminile. Tendenzialmente le allieve hanno risultati migliori dei maschi e si tratta di un trend mondiale, con conseguenze rivoluzionarie in prospettiva sul piano dell’occupazione intellettuale e creativa.
    Un simile progetto potrebbe però essere realizzato solo da un regime autoritario, una bella dittatura d’altri tempi.

    • Rosario Masi giugno 13, 2010 at 2:21 pm - Reply

      Eh, si stava meglio quando si stava… meglio.

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