L’approccio in spiaggia, nulla di più semplice.

Renato Bellini luglio 14, 2010 2

Che bello stare con gli amici appollaiati sulla spiaggia alla ricerca di maialone da combattimento. Un po’ come dei bagnini, scrutiamo l’orizzonte, ma David Hasselhoff in confronto è nulla.

Infatti dopo pochi istanti il Renato mi fa notare la presenza di una bella topolina, che se ne sta tutta assorta con il suo cellulare, magari per contattare qualche uomo con cui rapportarsi sessualmente.

E io, che in quanto a rapporto empatico posso dare lezioni a chiunque, non mi sono sottratto all’ennesimo impegno istituzionale con una femmina, benchè non fosse proprio granchè. Ma il dovere chiama.

Maurizio e Renato mi scrutavano, pronti all’ennesima presa in giro. Ragion per cui ero vagamente indispettito, ma si sa, gli amici sono anche i tuoi peggiori nemici quando ci sono in mezzo le donne.

L’idea, geniale quanto malsana, era di lanciarle una pallonata in pieno volto per poi soccorrerla con tanto di scuse. Ma il problema è che la palla da beach volley l’avevamo dimenticata.

Quindi ho sostituito lo strumento tradizionale con un più rustico pezzo di legno, lanciato all’estremità delle gambe in maniera tale che eventuali tagli non la potessero ferire nelle zone più delicate.

Non appena ricevuta la legnata, lei si gira con un “ma chi è st’animale?”. Orgogliosamente ho rivendicato subito il gesto con un lapidario “scusi, pensavo fosse meno duro, ma adesso che la guardo bene mi sbagliavo”.

Un gioco di doppi sensi da far riscrivere anche le scene più belle del cinema italiano, dove Mastroianni entra nella Fontana di Trevi chiedendo alla  Ekberg di toccarle il pacco. Tutta un’altra storia, da vero uomo.

2 Comments »

  1. Marina luglio 14, 2010 at 3:41 pm - Reply

    AHAHAHAH che cazzata megagalattica!

    • Rosario Masi luglio 14, 2010 at 4:39 pm - Reply

      L’aggettivo “megagalattica” mi lusinga.

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