Le donne prolificano sempre più tardi, è un bene?

Renato Bellini maggio 21, 2010 3

Ciascuno di noi ha la propria storia e non mi permetto di giudicare la vita di nessuno. Però le donne che mettono al mondo un pargolo a 60 anni suonati sono delle incoscienti.

La probabilità di nascere con malattie è, innanzitutto, un problema di grande interesse. Si pensi soltanto alla probabilità di nascere affetti dalla sindrome di Down.

L’evidenza empirica mostra come le donne over 45 in più di un caso su tre hanno un nascituro affetti da questa orrenda malattia. Ha senso correre questo rischio?

Per esempio le donne sotto i trent’anni vedono questa probabilità scendere abbondantemente al di sotto del punto percentuale, ma non è solo questo che fa riflettere.

La possibilità di vivere la propria vita con una madre disponibile, premurosa, che ci dia nel tempo quel conforto necessario per crescere è indispensabile per tutti.

Negare a priori ad un bambino questa meravigliosa condizione non vorrei che diventasse un giorno un privilegio di pochi fortunati. Senza problemi economici. Senza motivi di discussione.

3 Comments »

  1. Angel maggio 28, 2010 at 2:00 pm - Reply

    Questo è il primo articolo non proprio maschilista che leggo, quasi non volevo crederci…

    • Rosario Masi maggio 28, 2010 at 3:10 pm - Reply

      Beh, sul fatto che le donne servano a prolificare non c’è dubbio.

      • Yellow Pecora giugno 2, 2010 at 9:53 pm - Reply

        Ah ecco, mi pareva strano!
        😀

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