Metodi per conquistare una cubista mentre lavora.

Renato Bellini settembre 15, 2010 0

Tutti con lo sguardo all’insù a guardare topolone catastrofiche tanto son gnocche. Peccato però che si possa vedere ma non toccare. Almeno finchè non leggete quest’altra perla del giornalismo.

Io non lo nego, una cubista è una ragazza che se la tira come mai nessun’altra al mondo e conquistare le sue attenzioni equivale a sperare di vincere all’Enalotto con una puntata da 1 euro.

Premesso ciò, un modo comunque esiste. Implica, come sempre, dei presupposti molto importanti, che in qualche modo vi legittimano come pretendenti al trono di mister playboy delle discoteche.

Punto uno, dovete avere un tavolo di livello in prossimità del cubo, con secchielli di frutta e champagne Veuve Cliquot come se piovesse. Giusto per far capire che siete i protagonisti.

Tra un flut di champagne e un altro, luci sberluccicanti e baldoria tra baci e fuochi d’artificio, lei capira che esistete, con tanto di sguardi ammiccanti e desideri sessuali impavidi.

Punto due, abbiate un abbigliamento di classe. Ovvero, camicia su misura (in alternativa Ralph Lauren, ma che vi stia stretta) e mocassino di Prada, Louis Vuitton o Gucci, con cintura abbinata.

Mi raccomando: siate dei pagliacci della madonna. Indossate occhiali a forma di cuore, collane hawaiane, cappelli da cowboy e accessori simili, senza stare neanche per un attimo fermi.

Terzo, fate i cretini con tutte le donne del locale, senza esitare eventuali lanci di ghiaccio nei confronti delle più topolone della pista, che si gireranno verso di voi entusiaste.

E poi, quando la cubista avrà capito che siete dei personaggi riconosciuti come papponi numero uno, allora non aspetterà altro che finisca la serata per accettare le vostre lusinghe.

In orario di chiusura, infatti, le chiederete se si è divertita ad ammirare le vostre perfomance e, dopo una breve chiaccherata, vi cederà il suo numero senza problemi. Ora tocca a voi, volponi!

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