Come trasformare la vostra donna in un mignottone.

Renato Bellini settembre 17, 2010 0

Vecchi volponi che non siete altro, credavate di aver capito tutto dalla vita e invece siete qui che miagolate nel buio chiedendovi perchè, quel lontano giorno, siete nati. Diavolo di un complesso!

Ma oggi, per voi, Rosario Masi ha tutte le risposte ai vostri problemi di natura sessuale. Tutti sono in grado di avere una ragazza, ma quasi nessuno sa coglierne le potenzialità più nascoste.

Volete trasformare la vostra donna in una megamaiala? Bene, seguite queste perle di saggezza e la vostra compagna diventerà la tigre del ribaltabile in meno di 24 ore: provare per credere.

Tre semplici regole, che delineano un teorema comportamentale degno dei migliori studi psicoanalitici. L’unico presupposto è che abbiate già a disposizione la pollastra per momenti di intimità.

REGOLA 1: fatele credere che voi siete abituati ad approcciarvi sessualmente con le donne in maniera piuttosto spinta. Anzichè apparire maniaci sessuali voi, si sentirà lei una complessata.

E’ importante che la ragazza si senta in obbligo a far qualcosa per voi. Per metterla a disagio, tapezzate la vostra casa di manifesti porno, conditi da video di Rocco Siffredi mentre orgieggia con le sue ragazze.

REGOLA 2: fingete una forma di insoddisfazione latente che può causare seri problemi alla prostata. Così facendo lei si sentirà in colpa a non soddisfare i vostri più intimi desideri.

Porgetele delle foto di presunti parenti morti della stessa pesudomalattia, in maniera tale che impressionandosi, si piegherà (in tutti i sensi) alle vostre lusinghe, tra pacche nel culo e dita nel naso.

REGOLA 3: regalatele intimo con reggicalze e sandali da megaputtanone. Così facendo si sentirà in obbligo ad utilizzarli in camera da letto, una volta che le avete fatto presente che li avete pagati molto.

A questo punto, lei se vi vuole bene non potrà che accontentarvi. E magari, perchè no, vi risveglierete ogni mattina con la sua mano sul vostro pacco: non si sa mai che abbiate problemi alla prostata. Eh eh!

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