Piscina comunale organizzava festini con ragazze maggiorate.

Renato Bellini marzo 13, 2009 0

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Per fortuna sta arrivando la bella stagione e sembra che l’inverno sia passato una volta per tutte. Con l’arrivo della bella stagione si incomincia a uscire molto svestiti e, soprattutto le ragazze, decidono di mettere in mostra tutte le loro forme e tutto il loro campionario. 

Una delle cose che si fa più volentieri in primavera/estate, è quella di andare nelle piscine con i propri amici per potersi svagare un pò e non pensare allo stress che c’è tutto intorno. Ovviamente, chi ha la possibilità di andare al mare, non ci pensa due volte, ma per coloro che sono costretti a subire la calura cittadina, non c’è niente di meglio che un bel bagno in piscina. 

Ci sono vari tipi di piscine da quelle classiche a quelle che al loro interno anche un parco acquatico. Oggi vi voglio parlare di una storia che è successa la scorsa estate in una piscina comunale di un paese del centro Italia. 

Era la classica piscina comunale, non particolarmente grande e nemmeno troppo accogliente, ma, essendo l’unica che c’era in zona la gente, se voleva farsi un bagno, doveva andarci per forza. 

Tutto intorno a questa struttura, c’era un bellissimo parco che rendeva l’ambiente davvero molto accogliente. Insomma sembrava un’oasi felice ed effettivamente lo era, anche se, al suo interno, si organizzavano delle feste un pò particolari. 

Questa piscina rimaneva chiusa due giorni alla settimana e non a caso, in questi due giorni, venivano, come ospiti, delle ragazze molto “affettuose” e disponibili, ma soprattutto con una caratteristica davvero fondamentale: erano delle maggiorate. 

Le classiche ragazze con un seno senza senso, prorompente al massimo, sostenuto da microcostumi che praticamente facevano vedere tutta la merce che c’era sotto. 

Insomma chi voleva partecipare a queste feste con le maggiorate, doveva prenotarsi con molto anticipo e poi, pagando ovviamente una cifra non proprio ridicola, poteva entrare nel: “ClubMag”, questo era il nome che aveva la piscina quando c’erano questi festini. 

Peccato che un giorno arrivò il controllo della polizia, che passando lì per caso e sentendo la musica ad alto volume, si fermò e scoprì il truschino che c’era sotto. 

Ovviamente il comune ha avuto dei problemi molto seri ed è stato costretto a dare la piscina in concessione a un privato, che adesso la sta utilizzando in maniera molto più pulita e corretta. 

L’idea di fare i festini con questo tipo di ragazze è davvero geniale. La cosa strana è la struttura; infatti farli in una piscina comunale non si era mai sentito prima e il rischio era davvero molto alto. 

Detto questo mi sarebbe piaciuto andare si persona a vedere come si articolavano queste feste così innovative. Mi hanno detto che c’era sempre gente e tutta gente che pagava fior di quattrini pur di partecipare. 

Cosa normale, infatti pur essendoci la crisi, quando si parla di sesso, sembra che i soldi nascano dal terreno, perchè tutti, non si sa come, riescono a trovarli e a spenderli in cose che magari possono essere ritenute superflue. 

Il sesso sta spopolando e chi decide di crearci un business sopra, secondo me, fa un affare. Bisogna sempre stare attenti a cosa si vuole fare però, perchè non tutto è legale e quando si eccede i rischi diventano troppo forti. 

Credo che nel caso di questa piscina, il business era stato creato ma era troppo sotto gli occhi di tutti e alla fine si è scoperto tutto. Cari lettori il sesso è dappertutto e con il passare del tempo non farà altro che aumentare e sempre più gente lo vorrà fare senza più alcun freno.

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