Provarci con una donna in coda alla posta, accorgimenti essenziali.

Renato Bellini marzo 24, 2011 0

Buongiorno gente, spero che la giornata vi stia riservando tante belle soddisfazioni, sessuali e non. Dite la verità, avete bisogno di bagnare il vostro biscottino eh? Maialoni!

Oggi vi illuminerò su come provarci con una femmina in coda alle poste. Le vedi lì, tutte allineate davanti allo sportello oppure sedute con il loro ticket in attesa venga visualizzato il loro numerino.

Un atteggiamento classico di chi è abituato ad aspettare, forse da troppo tempo, delle risposte dirette e sincere su tanti fronti. Ma oggi per fortuna ci siamo noi.

Avvicinatevi ad una topolona e bisbigliatele “sta aspettando un pacco?” e poi aggiungete “nel caso sappia che io ne ho uno clamoroso. Guardi qua!”. Eh eh, un bel gioco di doppi sensi, illuminante.

Ma il metodo del pacco non è l’unica modalità per stemperare l’attesa del proprio turno. L’altra tecnica, più sofisticata, riguarda la spedizione di una lettera.

Vi avvicinate ad un’altra zozzona e le chiedete “scusi cortesemente, potrebbe darmi una leccata sul francobollo che tutti i liquidi oggi mi si sono concentrati altrove?“. Che dire, da galantuomo.

Molti di voi storceranno le orecchie, adducendo nell’eccessiva sofisticazione le cause dell’eventuale insuccesso delle mie tecniche. Nulla di più sbagliato gente.

Oggi le donne sono in cerca di quelle risposte che solo un uomo deciso può dare. Ma se proprio siete timidi, vi dò un ultima tecnica, ma almeno questa la dovrete utilizzare perchè è geniale.

Voi andate con largo anticipo alle poste ed anzichè prendere un ticket, ne prendete due. Quando più dardi arriva una gnoccona gliene porgete uno sorridendole.

Aggiungete anche “tenga, questo numero è per lei. In cambio mi dia il suo, ma non del ticket eh..maialona!” e lì le rifilate un bel pizzicotto sulle tette, per farla sorridere di gusto dinnanzi a tanta ilarità.

Mi raccomando miei cari amici, sappiate tradurre le mie tecniche in realtà ed avrete una vita piena di gran belle soddisfazioni (sessuali, ovviamente). Parola di Rosario Masi!

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