Riconoscere una megamaiala, roba da intenditori.

Renato Bellini settembre 8, 2010 0

La mia conclamata capacità di vedere oltre, proprio dove gli altri non guardano perchè mentalmente miopi, mi induce a tornare su un argomento a noi tutti molto caro: le porcellone ninfomani.

Zozzettone che bazzicano a destra e a manca come mosche, in cerca dell’italico fallo, sembrano ormai presenti solo nell’immaginario collettivo, senza lasciare alcuna traccia nella realtà.

Ma dove sono finite ste ninfomani, direte voi? Eh eh, maialoni che non siete altro, ve lo spiego io! Innanzitutto, inutile dirvi dove, perchè potrebbero essere ovunque, anche dentro un convento.

Quello che dovrete studiare è il comportamento, che delinea in maniera inequivocabile la personalità propria di una ninfomane. Ovviamente, per trovarla, dovrete cercarla: un passaggio direi doveroso.

Uscite con amici, frequentate discoteche o pub, insomma vivete la vita. Prima o poi, ma sicuramente vi è già capitato, arriverà la ragazza che è o finge di essere ubriaca. Una molto vivace diciamo.

Starà lì a scherzare con chiunque e, ad un’analisi poco attenta, vi sembrerà semplicemente una ragazza che vuole divertirsi e nulla più. Errore! Vecchi trapani che non siete altro.

Questa è invece proprio una maialona che dovrete ammaestrare. Sono due le possibilità: o le date la classica sempreverde pacca sul culo o vi fate dare il numero e nominativo Facebook per uscire a breve.

In ogni caso dovrete passare all’azione. Se volete concretizzare la sera stessa vanno bene sia i bagni che i sedili della vostra macchina, se invece ci uscite il giorno successivo usate la tecnica del pasticcione.

La tecnica del pasticcione consiste nell’andarla a prendere sotto casa e, non appena entrata la ragazza in macchina, dovete fingere di aver perso le chiavi di casa. Così facendo vi sporgete verso l’altro sedile.

A quel punto dovrete toccarla ovunque per fingere di verificare che le chiavi non siano nascoste dietro il suo sedile. Se è ninfomane come tutti crediamo, vi salterà addosso come un leone su un cerbiatto.

Non avete altro da fare che provare questa sofisticata tecnica seduttiva, meritevole di elogi da parte di sociologi, ginecologi, sessuologi e, soprattutto, psicologi. Parola di Masi.

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